venerdì 23 febbraio 2024

Alla ricerca di uno Standard (?)

Noi progettisti di una certa epoca eravamo soliti riferirci ai bus standard DIN41612, IEC297 ed altri, ma oggi il mondo elettronico è particolarmente dinamico. Alcuni standard tuttavia emergono nell'ambito della prototipazione rapida: Arduino, ESP8266, ESP32, STM32, Raspberry PI, ecc. Tutti con formati differenti e spesso scarsamente compatibili tra loro, sia nella disposizione dei Pin sia come livelli elettrici dei segnali.


Cortesia Schroff nVent


Se non volete ogni volta ricominciare da zero i vostri progetti e, magari, lavorare per blocchi funzionali, allora adottate uno standard e progettate per moduli sia hardware sia firmware.

Un aspetto fondamentale nella prototipazione rapida è la possibilità di reperire componenti hardware in tempi brevi e a costi accettabili, pertanto bisogna adattarsi all'offerta più facilmente reperibile.

Per trarre profitto dagli innumerevoli esperimenti che si effettuano per scopi professionali o per semplice hobby, ho deciso di adottare alcuni standard personali, al solo scopo di poter riutilizzare i moduli sviluppati nel mio lavoro. In tal caso preferisco adottare uno standard 7090 con schede millefori a singola o doppia faccia.

Su questo tipo di scheda è possibile montare un ampia varietà di moduli, tra cui Arduino R3, Arduino Nano, ESP8266, ESP32, STM32F103, Raspberry PI Zero, ecc.

Per garantire una semplice modularità e quindi interscambiabilità tra i blocchi funzionali, ho provveduto a definire una serie di segnali preferenziali da assegnare ad uno dei due lati di connessione, definendo una tabella di base. Per ciascun progetto sarà necessario compilare il nome della scheda è il campo note:

Pinout preferenziele del Bus

Nei prossimi post Vi presenterò in modo dettagliato alcune applicazioni pratiche, corredate da schemi elettrici, firmware di test e note di montaggio.

Le applicazioni sono praticamente ...infinite :)

Buon lavoro e a presto.


Leopardi in "L'infinito": così tra questa immensità s'annega il mio pensiero.


venerdì 4 dicembre 2020

Dynamic Lamp RGBW

 "Ne vediamo di tutti i colori" ...in questo difficile periodo legato all'emergenza Covid-19, mai una simile frase risulta più consona.

Lampada da tavolo RGBW

Tuttavia, lunghi periodi di restrizioni e l'incessante voglia di non fermarsi e di non rinunciare alla propria attività, spingono me e il progettista di sistemi elettronici Francesco Marazita a sviluppare sempre nuove idee e prodotti.



Oggi vi presentiamo un idea che per le sue caratteristiche di semplicità e fruibilità potrebbe allietare il vostro tempo libero, ma allo stesso tempo essere un utile ed elegante oggetto di arredo. E' un progetto semplice, ma sofisticato; si tratta di un controller elettronico basato su processore Microchip PIC16F688 dedicato alla gestione simultanea di quattro canali PMW (Pulse Width Modulation), un canale audio integrato, un sensore di luce (LDR) ed una essenziale interfaccia utente con due pulsanti e un potenziometro.


Interfaccia utente


Per realizzare questo progetto abbiamo deciso di utilizzare un componente diffusore standard e la scelta è ricaduta su una lampada da tavolo prodotta da IKEA; un vetro opalino di alta qualità con ottimo rapporto prestazioni/prezzo, facilmente reperibile.

* - * - *

E' bastato adattare il nostro sistema di sviluppo MKBUS Lab, una Scheda LED e un nuovo Pannello di Controllo, aggiungendo un firmware adatto alla gestione di quattordici funzioni selezionabili dall'utente mediante due soli pulsanti. L'aggiunta di un potenziometro amplia ulteriormente le funzionalità standard.

Kit per Lampada IKEA Grono(TM)


Un design essenziale per 14 programmi regolabili più spegnimento


Alimentazione da rete con standard 12Vdc


Le funzioni standard:

lampada da tavolo a luce calda con dimmer, luce automatica crepuscolare, cromoterapia, luci ritmate, luci psichedeliche e perfino un simulatore TV, tutto grazie all'implementazione di un firmware modulare personalizzabile.

Per informazioni sul Sistema di Sviluppo MKBUS, il Contest 2020 e l'acquisto del Kit RGBW, scrivere all'autore del blog.


Bene, non resta che metterla sotto l'albero di Natale.

Auguri a tutti e restate al sicuro :)


lunedì 18 novembre 2019

Illuminazione Led: tra mito e realtà

Bentrovati, scrivo questo articolo per iniziare a presentare i risultati di un recente progetto, realizzato in stretta collaborazione con il progettista di sistemi elettronici Francesco Marazita.



Tutto quanto verrà qui riportato è il frutto di un lavoro congiunto e, credetemi, rappresenta il risultato di decine di ore di riflessione e di messa a punto della soluzione che Vi proponiamo.

Il tema riguarda l'illuminazione a Led a bassa tensione ed è stato ispirato dall'esigenza di illuminare degli ambienti (interni ed esterni) partendo da un sistema a energia rinnovabile non connesso alla rete elettrica domestica. Ciò che, oggi, si definirebbe un sistema Off-Grid.


Premetto che uno dei requisiti di progetto era quello di superare l'impatto della spesso scadente qualità delle tradizionali lampade presenti sul mercato. Ovvero, quando si pensa all'illuminazione mediante semiconduttori, si dovrebbe già essere consapevoli che tali prodotti risultano: più costosi rispetto alle lampade a filamento o fluorescenti, altamente efficienti in termini di resa luminosa e di lunghissima vita operativa (10 anni e più).

La realtà pratica è ben diversa e, quindi, abbiamo speso del tempo per superare i limiti dei prodotti commerciali attualmente disponibili, proponendo un progetto con componenti di grado industriale.

Il prodotto che abbiamo realizzato mira a soddisfare le esigenze di base, per gli impianti in Corrente Continua a bassa tensione (12Vcc nominali), alimentati mediante Pannello Fotovoltaico e Batteria Tampone da 12V. Successivamente proporremo anche versioni per impianti tradizionali alimentati in corrente alternata nonofase (230Vac).




Tutti i prodotti possono essere forniti come Kit da montare, pre-assemblati e, eventualmente, personalizzati.

Le varianti proposte sono:

  • P/N FM1901A - Lampada da 36 led a luce calda 2700°K comprensiva di inverter 10,5V-14V corrente continua
  • P/N FM1901B - Lampada da 36 led a luce fredda > 3300°K comprensiva di inverter 10,5V-14V corrente continua
  • P/N LL0103A - Lampada RGB (escluso inverter)

Luce calda
Luce fredda
Lampada R-G-B



Scrivete al Blog se siete interessati all'acquisto di una preserie.

Qui Pianeta Terra, a presto.

domenica 23 giugno 2019

Che ne dite di realizzare un sogno?

Potrebbe piacere a tutti, è per tutti, ma pochi hanno il coraggio per realizzarlo.
Che ne dite di realizzare un sogno insieme a me?

Fig.1 - Ruscello nel bosco


Vi guiderò nel realizzare, consapevolmente, con un minimo sforzo e massimo piacere, il Vostro sogno! Immergetevi per un attimo nella Vostra fantasia, nelle gioie più profonde della tecnologia, del sociale e del pensiero positivo. Adesso aprite gli occhi ...il sogno è realtà.

Vi spiego come:

Nel 2017, dopo aver peregrinato per mari tecno-sociali, ho spinto sul mio acceleratore personale, acquisendo una proprietà nell'Alto Volturno (un territorio ricco di fiumi, laghi e boschi, tra Abruzzo e Molise, nel centro-sud Italia) ...un vero paradiso terrestre che mi ha ispirato il nome di "Progetto Eden Alto Volturno".

Fig. 2 - I fabbricati circondati da terreni di proprietà


Cosé il Progetto Eden Alto Volturno?
Con calma, lo scoprirete nei prossimi post in ogni minimo dettaglio.

Adesso posso anticiparvi alcune delle linee guida del progetto:

  • Tutti hanno diritto a sognare.
  • Ognuno ha il dovere, verso se stesso, di realizzare il proprio sogno.
  • Quando si sogna insieme, è necessario il "metodo del Consenso Condiviso".
  • La tecnologia migliora la qualità della vita. Essa non è un mantra, ma una ragionevole necessità.
  • La conoscenza è un obiettivo di medio-lungo termine indispensabile.
  • "Fare prima di dire". E' opportuno per dimostrare la realizzabilità dell'opera a chi è ancora scettico.
  • I soldi non servono, sono indispensabili. Pochi o molti, fa lo stesso, poiché "nessun pasto è gratis".
  • Ciascuno fa ciò che può. Nulla è dovuto, ma tutto serve.
  • Apprendere e insegnare, sono doveri per non regredire socialmente.
  • I posti sono limitati. Chi prima arriva meglio alloggia anche se fatica di più.
  • Fare un passo in più di quanto pianificato. Aiuta se stessi e gli altri.

Aspetti tecnici, scientifici e normativi, del progetto:

  • Contratti e intenti: un modo per essere chiari e prolungare l'amicizia con tutti.
  • Eco-design e sistemistica.
  • Abitare nella natura: problematiche connesse e soluzioni.
  • Agricoltura e bio-design delle colture.
  • Permacultura: primi passi per dialogare con l'ambiente.
  • Tecnologia idroponica e bio-lago.
  • Fonti rinnovabili di energia e sostenibilità. Elettricità e riscaldamento, in primis.
  • Acqua e aria, in purezza
  • Architettura dei fabbricati. Tecniche e normative.
  • Prodotti, mercati e reti associative. Scambio e commercio, in solidarietà.
  • Elettronica generale del quotidiano.
  • Materiali naturali e industriali, e loro impiego.
  • Astronomia amatoriale.
  • Musica e suoni della natura.
  • Tempo libero e relax, una SPA a portata di mano.
Affronteremo insieme ogni aspetto di questo progetto. Può sembrare un'avventura, forse in parte lo è, ma è anche ispirato dalla "magia di pensare in grande".

Questa volta non è solo uno schema, un PCB, un firmware ed un prototipo. Occorre il contributo di tutti e sarà disponibile anche il crowd-funding.

Qui Pianeta Terra, il futuro ci attende,
Ciro.

mercoledì 16 novembre 2016

La radio appassiona sempre

Dopo aver costruito, modificato, distrutto e ricostruito, alcuni ricevitori sperimentali ...esaurendo le mie scorte di transistor, devo ammettere che la passione per i ricevitori non si è mai esaurita.

Sto pensando a qualcosa di nuovo ...un vero mostro, una scheda FPGA Virtex-4 che riposa, ormai in pensione, nel mio laboratorio. Può essere utilizzata per sperimentare il codice VHDL e ANSI C, che in pensione comunque non ci vanno! Magari l'NCO (Numeric Controlled Oscillator), i filtri FIR, ecc. possono essere implementati su questa scheda di valutazione ...perché no!


Xilinx ML401 un mito...


Ma, nel frattempo, Vi propongo un video di Clem, giusto per ravvivare l'entusiasmo.


A genuine experiment (English)

Ci sono molti modi per realizzare un ricevitore ed un buon "vecchio libro" può aiutare la nostra creatività. Resta comunque una lettura consigliata ...anche se è piuttosto datato come libro.


Un best seller per gli appassionati di radio vintage

A presto,
Ciro.