lunedì 18 novembre 2019

Illuminazione Led: tra mito e realtà

Bentrovati, scrivo questo articolo per iniziare a presentare i risultati di un recente progetto, realizzato in stretta collaborazione con il progettista di sistemi elettronici Francesco Marazita.



Tutto quanto verrà qui riportato è il frutto di un lavoro congiunto e, credetemi, rappresenta il risultato di decine di ore di riflessione e di messa a punto della soluzione che Vi proponiamo.

Il tema riguarda l'illuminazione a Led a bassa tensione ed è stato ispirato dall'esigenza di illuminare degli ambienti (interni ed esterni) partendo da un sistema a energia rinnovabile non connesso alla rete elettrica domestica. Ciò che, oggi, si definirebbe un sistema Off-Grid.


Premetto che uno dei requisiti di progetto era quello di superare l'impatto della spesso scadente qualità delle tradizionali lampade presenti sul mercato. Ovvero, quando si pensa all'illuminazione mediante semiconduttori, si dovrebbe già essere consapevoli che tali prodotti risultano: più costosi rispetto alle lampade a filamento o fluorescenti, altamente efficienti in termini di resa luminosa e di lunghissima vita operativa (10 anni e più).

La realtà pratica è ben diversa e, quindi, abbiamo speso del tempo per superare i limiti dei prodotti commerciali attualmente disponibili, proponendo un progetto con componenti di grado industriale.

Il prodotto che abbiamo realizzato mira a soddisfare le esigenze di base, per gli impianti in Corrente Continua a bassa tensione (12Vcc nominali), alimentati mediante Pannello Fotovoltaico e Batteria Tampone da 12V. Successivamente proporremo anche versioni per impianti tradizionali alimentati in corrente alternata nonofase (230Vac).




Tutti i prodotti possono essere forniti come Kit da montare, pre-assemblati e, eventualmente, personalizzati.

Le varianti proposte sono:

  • P/N FM1901A - Lampada da 36 led a luce calda 2700°K comprensiva di inverter 10,5V-14V corrente continua
  • P/N FM1901B - Lampada da 36 led a luce fredda > 3300°K comprensiva di inverter 10,5V-14V corrente continua
  • P/N LL0103A - Lampada RGB (escluso inverter)

Luce calda
Luce fredda
Lampada R-G-B



Scrivete al Blog se siete interessati all'acquisto di una preserie.

Qui Pianeta Terra, a presto.

domenica 23 giugno 2019

Che ne dite di realizzare un sogno?

Potrebbe piacere a tutti, è per tutti, ma pochi hanno il coraggio per realizzarlo.
Che ne dite di realizzare un sogno insieme a me?

Fig.1 - Ruscello nel bosco


Vi guiderò nel realizzare, consapevolmente, con un minimo sforzo e massimo piacere, il Vostro sogno! Immergetevi per un attimo nella Vostra fantasia, nelle gioie più profonde della tecnologia, del sociale e del pensiero positivo. Adesso aprite gli occhi ...il sogno è realtà.

Vi spiego come:

Nel 2017, dopo aver peregrinato per mari tecno-sociali, ho spinto sul mio acceleratore personale, acquisendo una proprietà nell'Alto Volturno (un territorio ricco di fiumi, laghi e boschi, tra Abruzzo e Molise, nel centro-sud Italia) ...un vero paradiso terrestre che mi ha ispirato il nome di "Progetto Eden Alto Volturno".

Fig. 2 - I fabbricati circondati da terreni di proprietà


Cosé il Progetto Eden Alto Volturno?
Con calma, lo scoprirete nei prossimi post in ogni minimo dettaglio.

Adesso posso anticiparvi alcune delle linee guida del progetto:

  • Tutti hanno diritto a sognare.
  • Ognuno ha il dovere, verso se stesso, di realizzare il proprio sogno.
  • Quando si sogna insieme, è necessario il "metodo del Consenso Condiviso".
  • La tecnologia migliora la qualità della vita. Essa non è un mantra, ma una ragionevole necessità.
  • La conoscenza è un obiettivo di medio-lungo termine indispensabile.
  • "Fare prima di dire". E' opportuno per dimostrare la realizzabilità dell'opera a chi è ancora scettico.
  • I soldi non servono, sono indispensabili. Pochi o molti, fa lo stesso, poiché "nessun pasto è gratis".
  • Ciascuno fa ciò che può. Nulla è dovuto, ma tutto serve.
  • Apprendere e insegnare, sono doveri per non regredire socialmente.
  • I posti sono limitati. Chi prima arriva meglio alloggia anche se fatica di più.
  • Fare un passo in più di quanto pianificato. Aiuta se stessi e gli altri.

Aspetti tecnici, scientifici e normativi, del progetto:

  • Contratti e intenti: un modo per essere chiari e prolungare l'amicizia con tutti.
  • Eco-design e sistemistica.
  • Abitare nella natura: problematiche connesse e soluzioni.
  • Agricoltura e bio-design delle colture.
  • Permacultura: primi passi per dialogare con l'ambiente.
  • Tecnologia idroponica e bio-lago.
  • Fonti rinnovabili di energia e sostenibilità. Elettricità e riscaldamento, in primis.
  • Acqua e aria, in purezza
  • Architettura dei fabbricati. Tecniche e normative.
  • Prodotti, mercati e reti associative. Scambio e commercio, in solidarietà.
  • Elettronica generale del quotidiano.
  • Materiali naturali e industriali, e loro impiego.
  • Astronomia amatoriale.
  • Musica e suoni della natura.
  • Tempo libero e relax, una SPA a portata di mano.
Affronteremo insieme ogni aspetto di questo progetto. Può sembrare un'avventura, forse in parte lo è, ma è anche ispirato dalla "magia di pensare in grande".

Questa volta non è solo uno schema, un PCB, un firmware ed un prototipo. Occorre il contributo di tutti e sarà disponibile anche il crowd-funding.

Qui Pianeta Terra, il futuro ci attende,
Ciro.

mercoledì 16 novembre 2016

La radio appassiona sempre

Dopo aver costruito, modificato, distrutto e ricostruito, alcuni ricevitori sperimentali ...esaurendo le mie scorte di transistor, devo ammettere che la passione per i ricevitori non si è mai esaurita.

Sto pensando a qualcosa di nuovo ...un vero mostro, una scheda FPGA Virtex-4 che riposa, ormai in pensione, nel mio laboratorio. Può essere utilizzata per sperimentare il codice VHDL e ANSI C, che in pensione comunque non ci vanno! Magari l'NCO (Numeric Controlled Oscillator), i filtri FIR, ecc. possono essere implementati su questa scheda di valutazione ...perché no!


Xilinx ML401 un mito...


Ma, nel frattempo, Vi propongo un video di Clem, giusto per ravvivare l'entusiasmo.


A genuine experiment (English)

Ci sono molti modi per realizzare un ricevitore ed un buon "vecchio libro" può aiutare la nostra creatività. Resta comunque una lettura consigliata ...anche se è piuttosto datato come libro.


Un best seller per gli appassionati di radio vintage

A presto,
Ciro.

martedì 18 marzo 2014

AriaG25 - SoM Linux Embedded - Parte 1

Ritorno a parlare dei sistemi Linux Embedded, dopo una (lunga) pausa dal "lavoro" di blogger. Oggi descriverò le attività hardware necessarie per mettere in funzione la scheda AriaG25 (meglio sarebbe dire il System-On-Module) progettata e realizzata dall'azienda italiana ACME SYSTEMS (link per visitare la pagina del prodotto). Nota per chi mi segue da tempo: ne avevo già parlato qui.

Prototipo con filature wire-wrap tra i componenti

Partiamo dall'elenco dei componenti necessari, precisando che la gran parte di essi è disponibile sul sito dell'Azienda e che possono essere acquistati agevolmente anche on-line. Solo la board "millefori", gli header ed il filo wire-wrap erano già presenti nel mio laboratorio (occorre procurarli da terze parti).

Componenti richiesti:
  • AriaG25 - SoM ARM926 @ 400MHz con 128 o 256 Mb RAM
  • PS3V3 - Convertitore 3.3V con connettore MiniUSB
  • Alimentatore Wall-Mount 5V con connettore MiniUSB tipo B
  • DPI - Interfaccia MiniUSB-Seriale TTL
  • Cavo USB tipo A - MiniUSB tipo B (Codice Farnell 1702767)
  • Card MicroSD con software precaricato
  • Adattatore card da SD/MMC a MicroSD
  • Connettori USB Host (fino a un massimo di tre)
  • Connettore RJ45 per Ethernet con trasformatori
  • Scheda di prototipazione millefori
  • Header a passo 2.54 mm

Tutte le connessioni sono state effettuate mediante filo wire-wrap 30AWG, avendo cura di effettuare le micro saldature con uno stilo a punta fine, lega saldante lead-free ...e tanta, tanta pazienza ;)

Pinout del modulo AriaG25

Gli schemi per le principali connessioni (Alimentazione, Ethernet, USB, ecc.) sono disponibili sul sito del produttore al seguente link. Per comodità ne riporto una sintesi nelle immagini seguenti:


Alimentazione 5V in 3.3V out

Connessioni SD Card (o adattatore per MicroSD)

Convertitore USB-Seriale TTL

Ethernet eth0

Connettori porte USB

Al termine della fase di fissaggio (con collante acrilico, biadesivo e resina epossidica) e saldatura dei moduli e dei connettori, inserire la card MicroSD (...quella con l'immagine di boot del sistema operativo già configurata e programmata) nell'adattatore e applicare l'alimentazione 5V tramite USB o alimentatore dedicato. Se tutte le connessioni sono state correttamente effettuate il nostro sistema Linux Embedded eseguirà il boot e sarà pronto per il login dopo pochi secondi:

PuTTY è un applicativo per comunicazioni Seriali e IP

Ora è possibile iniziare a sperimentare le proprie applicazioni Linux. Nei prossimi post Vi riporterò le mie esperienze con AriaG25.
Non mi resta che augurarvi buon divertimento e a presto!


sabato 2 marzo 2013

Facciamo il punto

Talvolta, guardando le statistiche messe a disposizione dalla piattaforma Google Blogger, mi capita di osservare come alcuni articoli vengano letti dall'India, dalla Russia, dal Sud e Nord America, e in tutti i paesi dell'Europa. Il blog è in lingua italiana, quindi mi scuso con i lettori stranieri che devono usare Translator (http://translate.google.com/). Sono certo, tuttavia, che alcuni spunti siano fruibili indipendentemente dalla lingua nativa e, in fin dei conti, il codice ANSI C o VHDL, non ha una specifica nazionalità!


Oggi desidero ripercorrere sinteticamente il lavoro svolto fin qui, segnalandovi il contenuto dei progetti fondamentali che sono stati presentati durante questa prima fase (Nota: per ciascun progetto trovate anche un video estratto dal mio canale YouTube http://www.youtube.com/user/liberaelettronica):

* - * - *

1) Microcontrollore Low End





2) Sistema Linux per il controllo dell'Assetto e della Posizione





3) Processore di Immagini con Sensore Video CMOS





4) Esperimenti con database SRTM (Shuttle Radar Topography Mission)




Ripensando a tutto il lavoro svolto, rivivo anche i momenti di entusiasmo e fatica, ma sono contento di esserne l'autore, poiché scrivo sia per sistematizzare le mie ricerche personali, sia per condividere con voi queste esperienze :)
Vi ricordo che i codici sorgenti, gli schemi a blocchi e gli schemi elettrici, sono liberamente disponibili per tutti coloro che vorranno contribuire a migliorare, estendere o produrre, quanto fin qui sviluppato.

A presto, Ciro.